Baciarsi
Una forma di intimità dalle origini a oggi

Scritti di Boccaccio, Maupassant, D’Annunzio, Woolf, Roth, Nothomb, Barthes, Ricordi
a cura di Stefano Calabresi e Sara Mittiga

Salmagundi
pp. 176 | 12,5 x 20,5 cm | € 18,00
ISBN 9788831365352

Il senso e le connotazioni che l’atto del baciarsi ha assunto nelle varie epoche storiche.

«Eppure il bacio non è che una prefazione. Ma è una prefazione incantevole, più deliziosa della stessa opera: una prefazione che si rilegge di continuo, mentre non sempre si può… rileggere il libro».
Guy de Maupassant, Il bacio, 1882

Stefano Calabrese è ordinario di Comunicazione narrativa nell’Università di Modena e Reggio Emilia. Il suo ultimo libro è (in collaborazione con Denitza Nedkova) Destra e sinistra al tempo delle neuroscienze (Mimesis 2020).

Sara Mittiga è dottore di ricerca in Narratologia presso l’università di Modena e Reggio Emilia. Si occupa di segmentazione narrativa in prospettiva cognitivista, Transmedia Storytelling e Narrative medicine.

Gesto sacrale e terreno al tempo stesso, tra i più universali del comportamento umano, l’atto del baciarsi può assumere significati molto ampi e divergenti. Nell’immaginario collettivo il bacio è strettamente legato al sentimento d’amore e alle emozioni da esso derivanti, ma sono differenti i valori simbolici che si possono attribuire a questo atto: i baci esprimono infatti non solo l’amore ma l’affetto materno e filiale, la tenerezza, la simpatia, la gratitudine, la compassione e la gioia. Questo libro ripercorre, attraverso un’antologia di testi romanzeschi e storico-saggistici, il senso e le connotazioni che l’atto del baciarsi ha assunto nelle varie epoche storiche, cui corrispondono diverse fasi comportamentali e quasi rituali dell’essenza stessa del bacio, fino alla sua odierna implosione e al suo dissolversi, se non altro con il mutamento dei costumi sociali legati all’emergenza sanitaria del Covid-19.