Paolo Sorcinelli

Gli occhi di Ciòla
e altre storie di paese

Copertina del libro "Gli occhi di Ciòla"

Salmagundi
pp. 112 | 12,5 x 20,5 cm | € 15,00
ISBN 978-88-31365-24-6

Le vicende degli abitanti di un piccolo paese sulle colline marchigiane ci accompagnano attraverso uno spaccato della storia italiana della provincia.

«Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti».

Cesare Pavese, La luna e i falò, 1950

Paolo Sorcinelli vive a Pesaro e ha insegnato Storia sociale all’Università di Bologna. È autore e curatore di numerosi volumi fra cui Storia sociale dell’acqua (1998, 2016) e Avventure del corpo (2006).

Il libro ripercorre le storie sedimentate nella memoria collettiva di uno dei tanti paesi di un’Italia rurale costretta a mitigare i freddi dell’inverno nelle stalle. Il paese di cui si parla è quello in cui l’autore è nato, e di cui è stato innamorato, almeno fino a quando si è accorto che ormai quasi tutti avevano dimenticato il dialettale dighigch per convertirsi all’italianissimo solletico. Così, complice l’isolamento da pandemia dell’anno 2020, è sembrato doveroso riportare alla luce i personaggi e i fantasmi, i fatti e i misfatti, i tesori nascosti e le fortune improvvise che animavano i racconti di nonni e bisnonni quando ancora le buganze arrivavano con i geli dell’inverno e sparivano con la rugiada di maggio. I protagonisti sono uomini e donne con nome e cognome, che hanno pianto, pregato e bestemmiato fra la Valle dei Preti e il Fosso dell’Inferno, che hanno fatto guerre e messo al mondo figli. Avventurandosi, spesso e volentieri, sulle strade lastricate di polvere e costeggiate di querce e tamerici che portavano dappertutto e non andavano da nessuna parte.