Daniele Sacco

Il castello di Monte Copiolo
La casa dei duchi di Urbino

Copertina del libro: Il castello di Monte Copiolo

Storie narrate
pp. 228 | 13 x 21 cm | € 21,00
ISBN 978-88-31365-18-5

L’archeologia si fa «storia narrata», una storia che racconta la «parola antica» con un registro di esposizione rigoroso e rivolto a più livelli di comprensione.

«Il castello di Monte Copiolo è collocato sopra un sasso fortissimo e altissimo e possiede una rocca fortissima».

Cardinale Anglic de Grimoard, XIV secolo

Daniele Sacco, archeologo, insegna Archeologia cristiana e medievale all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Conduce sul campo scavi stratigrafici, studi topografici e di archeologia degli elevati. Fin dal 2003, come giornalista, sviluppa un parallelo ambito di ricerca indirizzato all’analisi dei processi contemporanei di comunicazione del medioevo, dell’archeologia e dei beni culturali.

Dai ruderi del castello di Monte Copiolo, difeso da sei cinte murarie a più di mille metri d’altezza nella regione storica del Montefeltro, trovano vita in queste pagine i mastri tagliapietre che hanno edificato una fortificazione imprendibile, ma anche imperatori, papi e grandi famiglie: i conti di Montefeltro, i Malatesta, i Borgia, i de’ Medici e i della Rovere che con il castello hanno intrattenuto rapporti di guerra, di pace e d’affari.  Le vicende raccontate si dipanano dal X al XVII secolo, quando gli abitanti smontarono le antiche pietre squadrate per scendere a valle, al riparo dal vento e dal freddo.  Gli scavi archeologici condotti dall’Università di Urbino, dall’esordio del XXI secolo hanno riportato alla luce ciò che resta della fortificazione.  Proprio quello scavo viene preso a modello con l’intento di proporre un metodo scientifico di restituzione saggistica del dato archeologico.